#Fingerbook/ Antipasti

#Fingerbook6: Hummus di ceci e crackers di kamut leggendo Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano

Dopo la pausa estiva, eccoci nuovamente con l’appuntamento di Fingerbook, un libro all’ora dell’aperitivo…
Ammetto che quando Marina mi ha comunicato il titolo del libro, sono rimasta spiazzata, non sapevo cosa abbinare… ho iniziato così a documentarmi sulla cucina ebraica e araba e devo dirvi, che è stato un viaggio alla scoperta di cose meravigliose, questo Fingerbook, non è solo lettura e cibo, ma cultura e tradizione, un mix meraviglioso.
Per trovare un nesso tra arabi e ebrei, in merito alla cucina, sicuramente è la condivisione di alcune norme religiose sulle carni e sul digiuno.
Il Corano, impone agli arabi alcune norme alimentari ben precise; il divieto di mangiare carne di maiale e in generale carne macellata senza le corrette procedure. Il macellaio deve sgozzare l’animale e intanto pronunciare “bismillah”, “in nome di Dio”. Il nono mese del calendario musulmano è il Ramadan, il digiuno nelle ore diurne.
Nella cultura araba il pasto è un momento con una grande valenza sociale: il cibo viene servito in quantità abbondante al centro del tavolo, su un unico piatto, ci si serve con le mani e si pronuncia “bismillah”. Le culture del mondo arabo presentano delle differenze, ma ci sono dei punti fermi: l’uso delle spezie e dei grassi, il pane che è sacro e l’utilizzo di legumi, soprattutto ceci, lenticchie e fave che accomuna anche il mondo ebreo.
Per quanto riguarda invece, le leggi dell’alimentazione ebraica, affondano le radici nella Bibbia e vengono osservate dagli ebrei da più di tremila anni. Kosher è l’insieme di regole religiose che governano la nutrizione degli Ebrei osservanti.
La parola ebraica “Kasher o kosher” significa conforme alla legge, consentito, le regole principali derivano dalla Bibbia – la Torà.
Il piacere della tavola ben preparata e imbandita, intorno alla quale si ritrovano tutti i membri della famiglia, ogni sabato o in occasione delle principali festività, è una tradizione rimasta intatta nel tempo. Le diverse abitudini culinarie ebraiche utilizzano gli ingredienti delle cucine locali adattando le ricette alle norme ebraiche. La preparazione dei cibi infatti deve rispondere ad alcune regole molto ferree perché essi siano “kasher”, cioè idonei, adatti. Si tratta spesso di ricette che utilizzano ingredienti poveri e di stagione.
La Torà, il Pentateuco, classifica gli animali permessi in gruppi e spiega anche come debbano essere macellati. La macellazione, in ebraico shechità, deve essere effettuata in modo che venga eliminato tutto il sangue. Tra i quadrupedi è consentito mangiare quelli che presentano lo zoccolo spaccato e l’unghia divisa, e siano ruminanti. Tra i ruminanti, però, vi sono delle esclusioni, come cammelli, dromedari e lama, che non hanno lo zoccolo diviso e hanno un apparato ruminante incompleto. Sono invece assolutamente vietati i non ruminanti, come i maiali e i cinghiali, gli ippopotami ed inoltre gli equini, i conigli e le lepri.
La Torà si occupa anche dei volatili riportando solo la lista di uccelli proibiti: in special modo tutti i rapaci. Tra i pesci sono permessi solo quelli che hanno pinne e squame, mentre sono proibiti molluschi e crostacei. Tra gli animali acquatici, sono vietati anche i mammiferi marini. Non possono essere mangiati infine i rettili, insieme a tutti gli animali che strisciano e brulicano.
Ma vi sono anche altre norme importanti che regolano la cucina: in particolare i cibi a base di carne devono rimanere separati da quelli contenenti latte. La netta divisione tra carne e latte è infatti alla base della cucina ebraica. Non solo non si possono mischiare i due diversi tipi di ingredienti durante la cottura, ma neanche a tavola: il pasto deve essere o a base di carne o di latte. Anche le pentole e le stoviglie usate per gli alimenti dell’uno o dell’altro genere debbono essere tenute separate.
Le limitazioni sugli alimenti sono interpretabili in vario modo e possono rappresentare tra l’altro una educazione alla non-violenza: secondo la tradizione, infatti, il motivo per cui il latte non va mescolato alla carne è che il primo è un alimento creato per dare la vita, mentre la seconda proviene da un animale morto.
Fonti: www.ucei.it

L’hummus di ceci è una deliziosa crema tipica del Medio Oriente; viene servita come “meze”, ovvero piccolo antipasto da gustare prima delle altre pietanze.
La tahina è una salsa ottenuta dai semi di sesamo, che vengono tostati, tritati e emulsionati con l’olio.
Hummus di ceci (ricetta di Labna, leggermente modificata da me)

Mettere in ammollo i ceci per 24 ore, utilizzando un recipiente che possa contenere il doppio del loro volume di acqua. Trascorso questo tempo, scolare i ceci e sciacquare molto bene. Mettere ora a cuocere in una pentola a pressione con abbondante acqua per circa 20 minuti (oppure in pentola normale, sempre coperti con dell’acqua, per circa due ore).
Frullare con il mixer, io il bimby, i ceci, la tahina (se non l’avete potete mettere dei semi di sesamo), aglio, olio e limone e poi aggiungere il sale.
L’hummus deve essere denso e senza grumi, nel caso il composto non sia della giusta consistenza aggiungere un pochino di acqua di cottura dei ceci.
Servire l’hummus con un filo d’olio, paprika e semi di sesamo.

Nella planetaria mettere la farina, l’olio e il sale, aggiungere l’acqua man mano, finché l’impasto non risulterà omogeneo e della giusta consistenza.
Formare una palla, avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Riprendere l’impasto, stenderlo sottilissimo con il matterello o la macchinetta per la pasta e con la rotella tagliapasta ricavare dei rettangoli; bucare con uno stuzzicadenti e trasferirli su una placca da forno, foderata con carta da forno. Spennellare la superficie dei crackers con poco olio e sale (io non l’ho messo) e infornare a 180° per circa una decina di minuti e fino a che non risulteranno dorati e croccanti.

You Might Also Like

80 Comments

  • Reply
    Alessia Mirabella
    10 settembre 2014 at 17:28

    Adoro i ceci, e mi piace un sacco questo tuo post di oggi…e deve essere davvero interessante scegliere un piatto da abbinare ad un libro. Te sei sempre bravissima e io ti rubo un crackers…sono croccantissimi si vede!! Un bacio bella donna!! Alessia

    • Reply
      Alessia Mirabella
      10 settembre 2014 at 17:28

      pardon, ti rubo un cracker! M'è scappata la s!

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:54

      Ciao cara, sono contenta di piaccia, per me scriverlo è stato un viaggio nella cultura e nella tradizione!
      Un bacione a te, a presto!

  • Reply
    Ileana Pavone
    10 settembre 2014 at 17:32

    Io adoro l'hummus e adoro servirlo con i crackers 🙂
    Brava, davvero 🙂
    Un bacio grande bella :***

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:55

      Grazie cara, detto da te è davvero un complimento!
      Un bacione

  • Reply
    Azzurra
    10 settembre 2014 at 17:42

    questo hummus divino, lo mangerei proprio volentieri su quei deliziosi crackers!!!
    mmmm quel libro l'ho letto e ricordo che hai tempi mi piacque molto…
    bacio stella a presto

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:56

      Grazie Azzurra, che carina che sei…
      Un bacio grande grande

  • Reply
    Marina
    10 settembre 2014 at 17:58

    Bellissimo il tuo excursus sociale/culinario: mi sorprendi sempre!
    Adoro l'hummus, ma non l'ho mai assaggiato con l'aggiunta della paprica. Segno.

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:56

      Che bello leggerti socia, hai scelto un libro bellissimo… sono contenta di vivere con te quest'avventura!
      Un bacio

  • Reply
    Lara Bianchini
    10 settembre 2014 at 18:35

    Mamma mia ma hai studiato davvero a fondo, brava! io l'Hummus lo mangerei anche a colazione….

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:57

      …anche a me, piace molto!
      Un blog è anche conoscenza… no?
      Baci Lara

  • Reply
    Simona Roncaletti
    10 settembre 2014 at 18:44

    Bellissimo post Miky…molto, molto interessante!!! E fantastica ricetta, adoro i ceci!!
    Un bacione!!!!:)

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:57

      Grazie simo, sei sempre carinissima con me!
      Un bacione

  • Reply
    consuelo tognetti
    10 settembre 2014 at 19:54

    wow, wow e ancora wow! Queste ricette sono un vero sballo e l'appuntamento imprevedibile!!
    Complimenti!

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:58

      Grazie cara, felice ti piaccia… alla prossima puntata di Fingerbook!

  • Reply
    Miu Mia
    10 settembre 2014 at 20:13

    Michela ma quante meravigliose scoperte tutte il un post!
    Non avevo la più pallida idea di quanto fosse importante per gli ebrei una regolamentazione sul cibo… ma è stato un vero piacere potere impararlo oggi!
    Quindi grazie per queste informazioni, grazie per questi crackers così curiosamente saporiti, grazie per questo hummus perfetto! 🙂

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:59

      Roberta, scrivere questo post è stato veramente interessante, conoscere le culture degli altri paesi, è molto importante!
      Un bacione e a presto!

  • Reply
    giochidizucchero
    10 settembre 2014 at 20:37

    Ma che brava la mia amica!!!!! E brava anche Marina! Baciotti!!!

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 6:59

      Grazie, grazie, grazie! Ti voglio bene!

  • Reply
    Sugar Ness
    10 settembre 2014 at 21:23

    Ottima scelta questa ricetta!!! Mi hai messo una voglia di hummus! Il tuo ha un aspetto fantastico! 🙂

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 7:00

      … anche a me piace molto… poi su quei crackers… non smetteresti più di mangiare!

  • Reply
    Chiara Setti
    10 settembre 2014 at 21:31

    Bellissimo il libro e buonissimo il tuo hummus! Un bacione

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 7:00

      Grazie Chiara, un bacione a te! 🙂

  • Reply
    Annalisa B
    10 settembre 2014 at 23:09

    Ottima ricetta e il post è interessantissimo!! Sapevo della divisione del latte dalla carne, ma ad esempio non conoscevo la storia sui ruminanti con lo zoccolo spaccato o meno!! Bello! Mi è piaciuto leggerti!!
    A presto e bacioni Michy! <3

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 7:00

      Grazie Annalisa, felice di aver scritto un post interessante!
      Bacioni

  • Reply
    Polvere di Riso
    10 settembre 2014 at 23:51

    una splendida ricetta e un bellissimo "viaggio" culinario 😉

  • Reply
    Ilaria Guidi
    11 settembre 2014 at 4:59

    Buongiorno bellissima!!!♥ Che bello questo libro!! Complimenti di cuore! Io amo l'hummus e accompagnato con questi crackers deve essere meraviglioso…molto belle anche le foto! Un abbraccio!!!

    • Reply
      atuttopepe
      11 settembre 2014 at 7:01

      Emozionata Ilaria, sentirmi dire, da te, che le foto sono belle, beh è veramente un complimento!
      Un bacione e grazie!

  • Reply
    maia
    11 settembre 2014 at 7:03

    mi ispira il libro , ma anche crackers e hummus!!
    brava

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:02

      Ho appena finito di leggerlo, molto bello, te lo consiglio… Buona serata!

  • Reply
    Mammazan
    11 settembre 2014 at 7:08

    Mi piace molto l'hummus e per fortuna oltre a preparalo l'ho mangiato nel luogo d'origine..
    Molto interessante il post…
    Per il mio lavoro ho partecipato ad una cena all'araba e mangiato con le mani e anche ad una cena kosher
    Esperienze indimenticabili!!
    Un abbraccio grande

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:03

      Veramente??? Che fortuna… Spero anch'io un giorno di andare in questi luoghi …
      Un abbraccio

  • Reply
    Anna Luisa e Fabio
    11 settembre 2014 at 9:28

    Sempre interessante leggere delle culture culinarie di altri popoli.
    Hai realizzato una bellissima ricetta, senz'altro anche molto gustosa.

    Fabio

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:04

      Grazie Fabio, è stato un viaggio molto interessante!!!

  • Reply
    Unafettadiparadiso
    11 settembre 2014 at 9:38

    Quante cose si imparano leggendo, e ciò che hai scritto l'ho letto tutto d'un fiato. Certo è che la cucina ebraica non la facevo così selettiva, e un po' legislativa ^_^. L'hummus l'ho provato mesi fa e mi era piaciuto moltissimo, pur non trovando la tahina avevo usato dei semplici semi di sesamo e il risultato era stato comunque ottimo, I tuoi crackers al farro avranno degli adepti….una n particolare…moi!!!!
    ti abbraccio

    • Reply
      Unafettadiparadiso
      11 settembre 2014 at 9:40

      scusami Michy è che leggo il farro ovunque, tanto nella mia cucina non mancano mai né il farro né il kamut, quindi va bene lo stesso!!!!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:06

      Anche per me, questo Fingerbook, è stato un viaggio all'insegna della conoscenza culinaria… Molto interessate…. Un bacione dolce donna

  • Reply
    Danja | Un pinguino in cucina
    11 settembre 2014 at 12:13

    Interessantissima contestualizzazione per una meravigliosa ricetta! 🙂 Gli ingredienti per l'hummus in casa mia non mancano mai, ora voglio provare i tuoi crackers e il gioco è fatto!!!
    Bacioni 🙂 :**

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:06

      Fammi sapere se ti sono piaciuti…. Bacioni

  • Reply
    Lilli nel Paese delle stoviglie
    11 settembre 2014 at 12:17

    Ma è bellissimo questo appuntamento fingerbook, per una drogata di libri come me (e cucina ovviamente) è veramente bello e interessante, ho visto il film ma non ho letto il libro, l'hummus è troppo buono, mi piace un sacco, brava, baci!!!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:07

      Sono felice ti piaccia il nostro Fingerbook… Io amo questo appuntamento… E sempre una scoperta!!!!

  • Reply
    speedy70
    11 settembre 2014 at 12:23

    Ottima ricetta, quanto mi piace!!!!!

  • Reply
    Giulia
    11 settembre 2014 at 12:25

    Il libro non l'ho letto ma ho visto il film, molto carino. Hai scelto un ottimo accompagnamento: io l'hummus non smetterei mai di mangiarlo e accompagnato dai crackers diventa una vera droga!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:08

      Credimi qui in casa si è volatilizzato…. Bacioni

  • Reply
    Francesca
    11 settembre 2014 at 12:31

    Cavolo direi che la tua approfondita ricerca ha dato i suoi frutti, l humus è azzeccatissimo! 😀

  • Reply
    Lory B.
    11 settembre 2014 at 13:22

    Che bontà l'hummus, tantissimo che non lo preparo però!! Anche i crackers sono fantastici, complimenti!!!!!!!!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:10

      Allora devi rifarlo… Magari leggendo questo libro… Un ottimo binomio!!!
      Un bacione

  • Reply
    Profumo di Cannella
    11 settembre 2014 at 14:28

    Hummus fantastico. Lo adoro! con i crackers non si finisce più!!!

  • Reply
    Fr@
    11 settembre 2014 at 14:33

    L'humus mi piace molto. I tuoi crackers devono essere ottimi.

  • Reply
    Giovanna Hoang
    11 settembre 2014 at 15:06

    Cavoli non sapeo tutte queste cose sulla cultura ebraica, mi hai illuminata, grazie.
    A ogni modo, l'hummus di ceci io lo adoro!!!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:15

      È stato un viaggio molto interessante anche per me…. Un bacione cara!

  • Reply
    Mariachiara Martinelli
    11 settembre 2014 at 17:43

    Molto interessante il tuo post, alcune cose non le sapevo…E l'hummus mi piace tantissimo, l'ho mangiato al ristorante libanese!
    Un abbraccio
    Chiaretta

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:16

      …, anche a me piace molto….,un bacione cara!

  • Reply
    Mary
    11 settembre 2014 at 20:24

    Michela, è bellissimo questo post! Il viaggio culturale e culinario che ci hai fatto fare è molto interessante…mi hai stuzzicato la curiosità, soprattutto per quanto riguarda il mondo arabo. La cucina ebraica la conosco un pochino meglio, perché quando vivevo negli USA, la mia migliore amica era una dolcissima ragazza ebrea e a casa sua ho assaggiato non poche prelibatezze "kosher". Il tuo hummus è uno spettacolo e le crackers altrettanto! Sei sempre più brava tesoro! Un bacione grande, Mary

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:17

      Che bello Mary… E sempre un'emozione conoscere culture diverse…. Sei speciale, un bacione

  • Reply
    carmencook
    11 settembre 2014 at 21:23

    Quanto mi piace passare qui da te Michela!!
    Adoro leggere i tuoi interessantissimi post e gustare con gli occhi le tue deliziose e particolari ricette!!
    Complimenti davvero!!!
    Un caro abbraccio e buona serata
    Carmen

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:18

      Che carina che sei, non sai quanto apprezzo le tue parole…
      Un bacione

  • Reply
    Lericettedi AnnaeFlavia
    12 settembre 2014 at 5:42

    arricchirsi con un post mattutino di un'amica …questo è un buongriono! Grazie Michela…e l'hummus di ceci è il mio antipasto prefertito!!!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:19

      Sei un tesoro, grazie Flavia!!!!
      Un bacione

  • Reply
    Marghe
    12 settembre 2014 at 7:22

    Adoro la tradizione culinaria medio orientale… e l'hummus è in cima alla lista!
    te lo copeirò amica, grazie della dritta :* un mega bacio e buon weekend!!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:20

      Lo adoro anch'io…. Sei una favola dolce donna!!!!

  • Reply
    Ketty Valenti
    12 settembre 2014 at 8:48

    Complimenti un post molto molto interessante,mi sono sempre detta di provare l'hummus è una preparazione che sono sicura mi piacerebbe tantissimo ma non ho ancora provato,devo!
    bellissime anche le foto.
    Z&C

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:21

      …. Letto devi provarlo per forza… Lo amerai sicuramente!!!!

  • Reply
    La cucina di Molly
    12 settembre 2014 at 14:10

    Che post interessante, l'hummus mi piace tantissimo, fantastico con la paprika! Un abbraccio!

  • Reply
    Simona Mirto
    13 settembre 2014 at 6:31

    libri e cibo due passioni che mi appartengono… per mancanza di tempo negli ultimi 2 anni ho letto davvero poco… ma di tanto in tanto fa piacere approfondire, scoprire, mettersi in gioco.. sia proprio con testi che vengono da lontano e raccontano di culture così diverse dalle nostre.. molto interessante michi:) come questo humms… io lo adoro e lo preparo spesso, splendida poi la ricetta dei cracker di kamut… io ne preparo una versione con i semi di sesamo, sono davvero buoni li proverò anche nella tua variante:*

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:22

      Grazie Simo, e sempre un piacere leggerti, sei carinissima!!!!

  • Reply
    Claudia Magistro
    15 settembre 2014 at 15:04

    precisissima sei stata; grazie per questo excursus, la mia ignoranza grata il barile della mia conoscenza e leggere il testo del post mi ha aperto una finestra sul mondo.
    baciuzzi
    Cla

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:23

      … È stato interessante questo Fingerbook…. Ho ampliando la mia conoscenza!!!!
      Un baciotto Cla!!!!

  • Reply
    Ambra
    15 settembre 2014 at 20:32

    Mi farei il bagno nell'hummus!!!

    • Reply
      atuttopepe
      15 settembre 2014 at 21:24

      Siamo in due…. Lo adoro!!!!

  • Reply
    An Lullaby
    16 settembre 2014 at 10:46

    Ecco, l'hummus è la cosa che forse mangio più spesso cara Michela, non mi stanca mai! Questi crackers sono perfetti per accompagnarlo e mi sembrano talmente buoni e semplici da preparare che voglio provarli prestissimo ^_^ Mi hai detto tante cose che proprio non sapevo e di questo ti ringrazio 🙂

  • Reply
    Sylvia
    18 settembre 2014 at 8:47

    Io adoro il fingerfood 😀

  • Reply
    Dani
    22 settembre 2014 at 20:26

    Sto cercando di mettermi in pari con tutte le blogalline ma è un'impresa titanica! 😉
    Non solo adoro l'Hummus ma amo profondamente quel libro. L'ho trovato poetico e delicato. E' sicuramente uno dei miei preferiti 😀
    Un abbraccio

  • Reply
    Maria Una Pinguina in Cucina
    25 settembre 2014 at 21:18

    Buonissimo hummus! il libro invece non l'ho letto, ma mi ispira! Un abbraccio!!
    PS: bellissimo blog!

  • Leave a Reply

    CONSIGLIA Torta di mais